Tecnopolimeri, plastiche per l’ingegneria e materiali plastici standard

Non tutte le materie plastiche sono uguali, né offrono le stesse prestazioni in termini di resistenza meccanica, comportamento termico, stabilità dimensionale o durabilità nel tempo. Per questo, nella progettazione di componenti industriali, la scelta del materiale plastico è una decisione tecnica strategica che incide direttamente su funzionalità, affidabilità e ciclo di vita del prodotto.

In ambito industriale, i materiali plastici possono essere ricondotti a tre grandi categorie: materiali plastici standard (commodity plastics), materiali plastici per l’ingegneria (engineering plastics) e polimeri ad alte prestazioni (tecnopolimeri o high-performance plastics). Ciascuna di esse risponde a esigenze applicative diverse, con livelli crescenti di performance, complessità e requisiti di lavorazione.

La piramide a fianco suddivide i materiali plastici in base a caratteristicheprestazioni e temperature tollerate. Salendo verso il vertice della piramide, aumentano performance e complessità applicative.

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La scelta del materiale in funzione dell’applicazione

La scelta del materiale plastico dipende dall’equilibrio tra prestazioni richieste, condizioni di utilizzo e lavorabilità del componente. Fattori come sollecitazioni meccaniche, temperatura di esercizio, ambiente chimico, requisiti dimensionali e durata nel tempo influenzano direttamente la selezione del polimero più idoneo. La suddivisione in tre grandi categorie facilita la definizione del materiale più adatto in funzione dell’applicazione e dei requisiti tecnici richiesti.

Quando scegliere un polimero ad alte prestazione (tecnopolimero)

I tecnopolimeri (high-performance plastics) sono materiali plastici ad alte prestazioni molto indicati per applicazioni tecnicamente critiche, nelle quali né i materiali plastici standard né quelli per l’ingegneria potrebbero garantire performance sufficienti.

Sono necessari quando: 

  • Il componente opera ad alte temperature, anche in continuo.
  • Sono presenti elevate sollecitazioni meccaniche o carichi dinamici.
  • L’ambiente di lavoro è chimicamente aggressivo. 
  • Sono richiesti requisiti funzionali molto stringenti (isolamento elettrico, stabilità dimensionale, resistenza al creep).

Esempi pratici di applicazione: 

  • Componenti soggetti ad alte temperature e carichi meccanici in PEEK.
  • Particolari per il settore elettrico ed elettronico in PEI e PAI.
  • Impianti di prova e impugnature di dispositivi medici per l’industria medicale in PPSU.
  • Applicazioni in ambienti chimicamente aggressivi in PPS o PVDF.
  • Componenti con requisiti dimensionali molto stringenti e ampio range termico in PI.
  • Applicazioni che richiedono basso attrito e elevata resistenza chimica in PTFE.

Quando scegliere un materiale plastico per l’ingegneria

materiali plastici per l’ingegneria possono essere considerati una soluzione intermedia, a metà tra le plastiche tradizionali e i tecnopolimeri. Sono indicati laddove siano necessarie migliori prestazioni meccaniche e dimensionali, mantenendo una buona lavorabilità alle macchine utensili.

Sono utilizzati con successo quando:

  • Il componente è soggetto a carichi meccanici ripetuti.
  • È richiesta una buona stabilità dimensionale nel tempo.
  • Sono necessarie tolleranze precise e superfici finite.
  • Il materiale deve garantire affidabilità in esercizio continuo.

Esempi pratici di applicazione: 

  • Boccole, guide e particolari meccanici in POM.
  • Componenti funzionali in PA 6 / PA 66 per applicazioni industriali e Automotive.
  • Elementi strutturali e isolanti in PET.

Quando scegliere un materiale plastico standard

materiali plastici standard (commodity plastics) sono indicati quando il componente non è soggetto a sollecitazioni particolarmente elevate e quando semplicitàdisponibilità del materiale e contenimento dei costi sono fattori prioritari.

Si utilizzano tipicamente quando: 

  • Le temperature di esercizio sono moderate.
  • Le sollecitazioni meccaniche sono contenute.
  • L’ambiente di lavoro non è chimicamente aggressivo.
  • Non sono richieste tolleranze particolarmente ristrette.

Esempi pratici di applicazione: 

  • Supporti leggeri, distanziatori e staffe non strutturali.
  • Componenti in PE o PP per impianti e applicazioni industriali non critiche.
  • Dosatori, raschiatori e stampi in PE per il settore alimentare.
  • Elementi in PVC per contesti che richiedono buone proprietà di resistenza chimica e al fuoco.

I materiali plastici lavorati da Robecchi Srl

Robecchi Srl: lavorazione meccanica di precisione di materiali plastici

La scelta del materiale è solo una parte del risultato finale. Le prestazioni di un componente plastico dipendono infatti in modo determinante dalla lavorazione meccanica, dalle tolleranze ottenibili e dalla conoscenza del comportamento del polimero durante le fasi di asportazione.

Robecchi Srl opera da oltre quarant’anni nella lavorazione meccanica di precisione dei materiali plastici, realizzando particolari a disegno tramite tornitura e fresatura CNC. L’azienda opera su un’ampia gamma di materiali, dalle plastiche standard ai polimeri più avanzati, affiancando i clienti nella realizzazione di componenti affidabili anche per le applicazioni industriali più critiche, dove precisione, conoscenza del materiale e qualità di lavorazione fanno la differenza.

Tornitura e fresatura della plastica: il dettaglio dei nostri materiali

  • PEEK | Il polietereterchetone è un materiale termoplastico semicristallino ad elevate prestazioni.
  • PPS | Il polifenilensolfuro è un polimero termoplastico semicristallino ad alte prestazioni.
  • PPSU / PSU | Il PPSU (Polifenilensulfone) e il PSU (Polisulfone) sono polimeri amorfi ad alte prestazioni.
  • PEI | Il PEI (Polieterimmide) è un materiale termoplastico amorfo con ottima resistenza a radiazioni e alte temperature.
  • PI | Le poliimmidi (PI) sono polimeri termoplastici amorfi ad elevate prestazioni caratterizzati da un’ottima stabilità dimensionale.
  • PVDF | Il polivinilidenfluoruro è un polimero semicristallino a elevate prestazioni.
  • PTFE | Il politetrafluoroetilene è un polimero dalle caratteristiche fisico-chimiche uniche nel suo genere.
  • POM C / POM H | Il poliossimetilene è un materiale plastico destinato all’ingegneria semicristallino e molto versatile.
  • PA 6 / PA 66 | Le poliammidi sono polimeri plastici per l’ingegneria che si possono dividere tra colati ed estrusi.
  • PET | Il polietilentereftalato è un materiale termoplastico per l’ingegneria, con struttura semicristallina.
  • PE | Il polietilene è un materiale plastico semicristallino standard, caratterizzato da un ridotto peso specifico.
  • PP | Il polipropilene è un materiale termoplastico semicristallino resistente agli agenti chimici.
  • PVC | Il polivinilcloruro è un materiale termoplastico con struttura amorfa e ottima resistenza chimica e al fuoco.

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