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In molti settori industriali il controllo delle cariche elettrostatiche è un requisito fondamentale che influenza la scelta del materiale da utilizzare. L’accumulo di elettricità statica può compromettere la funzionalità dei componenti, danneggiare dispositivi sensibili o generare problematiche nei processi produttivi.

Per questo motivo, nella lavorazione delle materie plastiche, l’utilizzo di un materiale plastico antistatico rappresenta una soluzione tecnica strategica.

I materiali plastici antistatici sono progettati per dissipare o controllare le cariche elettrostatiche, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche meccaniche e chimiche tipiche dei tecnopolimeri tradizionali.

Come azienda specializzata nella lavorazione di materiali plastici ad alte prestazioni, Robecchi Srl è in grado di lavorare specifiche tipologie di materiale antistatico, adatte ad applicazioni dove precisione, sicurezza e affidabilità sono imprescindibili.

In questo articolo analizzeremo più nello specifico cosa sono i materiali plastici antistatici e quali sono quelli specifici lavorati da Robecchi, con un focus su POM C ELS elettroconduttivo, PE 1000 antistatico e PTFE 1,2 CSC. 

Materiale antistatico: cosa è? 

Partiamo dalle basi. Un materiale plastico antistatico è un polimero modificato per prevenire o ridurre l’accumulo di cariche elettrostatiche sulla propria superficie. 

I materiali plastici tradizionali, infatti, sono generalmente ottimi isolanti elettrici perché tendono ad accumulare cariche che, in determinati contesti industriali, possono generare scariche ESD (Electrostatic Discharge), attrazione di polveri o danni a componenti elettronici sensibili.

Per questo motivo, nella lavorazione delle materie plastiche, è possibile intervenire sulla composizione del materiale inserendo specifici additivi che ne modificano le proprietà elettriche. Il risultato è un materiale antistatico con una resistività superficiale controllata, in grado di dissipare le cariche in modo graduale e sicuro.

In ambiti come l’elettronica, l’industria chimica e farmaceutica o l’automazione industriale, l’utilizzo di un materiale plastico antistatico è fondamentale per garantire sicurezza, affidabilità e continuità operativa.

Tipologie di additivi utilizzati per  rendere antistatico un materiale

Le proprietà antistatiche di un materiale plastico  possono essere ottenute attraverso:

  • Additivi interni: incorporati durante l’estrusione o la produzione del polimero. Offrono una protezione più stabile e duratura nel tempo.
  • Additivi superficiali (esterni): applicati tramite spruzzatura o immersione. Garantiscono una protezione temporanea, soggetta a usura.

Tra i materiali comunemente modificati per ottenere proprietà antistatiche troviamo PE, POM, PEEK e PTFE, ciascuno adattabile in funzione delle specifiche esigenze applicative. I materiali da noi lavorati sono esclusivamente realizzati con additivi interni, per assicurare prestazioni affidabili e costanti nel tempo.

Vantaggi dei materiali plastici antistatici 

L’utilizzo di un materiale plastico antistatico offre numerosi vantaggi tecnici, vediamo quali sono: 

  1. Sicurezza: uno dei benefici principali è la prevenzione di scariche elettrostatiche potenzialmente pericolose. In ambienti dove sono presenti polveri sottili, vapori o componenti elettronici sensibili, l’accumulo di carica può generare scintille, con conseguenti rischi di incendio o danneggiamento dei dispositivi.  
  2. Dissipazione controllata della carica: a differenza dei materiali completamente conduttivi, che permettono un trasferimento rapido e diretto della carica elettrica, i materiali antistatici ne garantiscono un rilascio più graduale. Questo aspetto è particolarmente importante nelle applicazioni elettroniche, dove è necessario evitare scariche improvvise che potrebbero compromettere microcomponenti o circuiti.
  3. Stabilità nel tempo: quando la modifica elettrica avviene tramite additivi integrati nella massa del polimero, la conducibilità risulta stabile e duratura. Questo rappresenta un vantaggio rispetto ai trattamenti superficiali, che possono degradarsi o essere rimossi nel tempo, compromettendo l’efficacia del materiale.
  4. Buone performance meccaniche: oltre alla funzione antistatica, questi materiali mantengono le proprietà strutturali come una buona resistenza all’usura e un’elevata resistenza agli urti.

     

Materiali plastici antistatici impiegati nelle lavorazioni da Robecchi

Dopo aver analizzato cosa si intende per materiale plastico antistatico e quali sono i vantaggi tecnici di questa categoria di polimeri, entriamo ora nel dettaglio dei materiali che utilizziamo nelle nostre lavorazioni.

Come azienda lavorazione materie plastiche, selezioniamo solo polimeri che garantiscono prestazioni elettriche controllate, stabilità meccanica e affidabilità nel tempo. 

In particolare, per applicazioni di questo tipo  lavoriamo principalmente su gradi specifici di POM, PE e PTFE cioè il  POM C ELS, il PE 1000 ANTISTATICO e il PTFE 1,2 CSC, scelti in base al settore di destinazione e alla lavorazione specifica.

Componente realizzato in POM, materiale plastico adatto alla lavorazione di tornitura e fresatura.

1. Materiale elettroconduttivo POM C ELS

Tra i materiali plastici specificatamente modificati per migliorare le proprietà elettriche che utilizziamo rientra il POM in versione modificata elettroconduttiva. 

Si tratta di un copolimero acetalico (POM C) caricato con uno speciale additivo elettroconduttivo che conferisce al materiale una resistività superficiale compresa tra  102 e 104 Ω.

Dal punto di vista tecnico, questo materiale elettroconduttivo combina:

  • elevata resistenza meccanica e durezza;
  • ottima lavorabilità nelle operazioni di tornitura e fresatura;
  • buona resistenza chimica;
  • stabilità;
  • resistenza a lungo termine fino a circa 100° C;
  • buona resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici;
  • eccellenti proprietà antiusura.

Grazie a queste caratteristiche, il POM C ELS viene impiegato in componenti per apparecchiature nel settore elettronico e semiconduttori, nell’ingegneria meccanica e in applicazioni in ambito chimico e automotive

Per approfondire le caratteristiche e le applicazioni del POM, puoi consultare la nostra pagina dedicata: 

2. Materiale PE 1000 antistatico

Un altro materiale che lavoriamo frequentemente è il PE 1000 antistatico.  Si tratta di un polietilene ad altissimo peso molecolare (PE-UHMW / PE 1000) con azione antistatica. Uno speciale riduce la carica elettrostatica superficiale impedendo che si verifichino scariche elettrostatiche e che la polvere venga attratta.

Dal punto di vista tecnico, questo materiale antistatico combina:

  • eccellenti proprietà di scorrimento;
  • ottima resistenza all’usura;
  • elevata resistenza agli urti;
  • ottima resistenza chimica;
  • resistività superficiale <109.

Grazie a queste caratteristiche, il PE 1000 antistatico trova ampio utilizzo nel settore farmaceutico e in particolare nella produzione di farmaci in polvere. 

Per approfondire le caratteristiche e le applicazioni del PE, puoi consultare la nostra pagina dedicata: 

3. Materiale antistatico PTFE 1,2 CSC (Carbone super conduttivo)

Molto utilizzato è anche il PTFE 1,2 CSC (carbone super conduttivo). 

Si tratta di un PTFE contenente un 2% di carbone speciale conduttivo. La carica conduttiva riduce la resistività elettrica, migliorando la sicurezza in ambienti a rischio esplosione.

Dal punto di vista tecnico, questo materiale antistatico combina:

  • proprietà meccaniche molto buone;
  • ottima resistenza  alla temperatura;
  • resistenza ai raggi UV;
  • eccellente resistenza chimica;
  • eccellenti proprietà di scorrimento e resistenza all’usura;
  • igroscopicità pressoché nulla;
  • resistività superficiale <103.

Grazie a queste caratteristiche, il PTFE 1,2CSC trova ampio utilizzo nel settore chimico, farmaceutico e dei semiconduttori dove la formazione di cariche elettrostatiche possono essere un problema o un rischio. 

Per approfondire le caratteristiche e le applicazioni del PTFE, puoi consultare la nostra pagina dedicata: 

Lavorazione delle materie plastiche: competenza e soluzioni su misura

Dopo aver analizzato nello specifico questi materiali, è importante concludere considerando  che la scelta di un materiale antistatico non può prescindere da una corretta analisi tecnica del progetto, delle condizioni operative e del settore di destinazione

Come azienda lavorazione materie plastiche, mettiamo a disposizione competenze tecniche, lavorazioni meccaniche di precisione e un controllo qualità strutturato, per offrire componenti affidabili anche nei contesti industriali più esigenti.

Hai un progetto che richiede materiali tecnici ad alte prestazioni?